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Lo smalto semipermanente rovina davvero le unghie?

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Perché si pensa che il semipermanente rovini le unghie

Molte persone notano unghie:

  • più sottili
  • opache
  • che si sfaldano

dopo aver rimosso il semipermanente. Questo porta a pensare che sia lo smalto il responsabile, ma nella maggior parte dei casi il problema nasce da procedure scorrette.


Il vero nemico: la rimozione sbagliata

Il danno più comune avviene quando lo smalto viene:

  • strappato via
  • grattato con forza
  • rimosso senza i giusti tempi di posa

Questi gesti asportano anche strati superficiali dell’unghia naturale, indebolendola.

Una rimozione corretta, lenta e delicata, invece, non compromette la salute dell’unghia.


Anche la preparazione conta

Un’eccessiva limatura prima dell’applicazione può assottigliare l’unghia nel tempo. L’unghia va solo leggermente opacizzata, non “consumata”.

Professionisti esperti sanno che:

  • meno limatura = unghie più sane
  • la base giusta protegge la lamina ungueale

Il semipermanente fa respirare le unghie?

Un mito molto diffuso è che le unghie debbano “respirare”. In realtà le unghie non respirano: ricevono nutrimento dal letto ungueale e dal sangue, non dall’aria.

Ciò che serve davvero sono:

  • pause occasionali
  • idratazione costante
  • oli e trattamenti rinforzanti

Ogni quanto fare una pausa

Anche se il semipermanente è applicato correttamente, è consigliabile:

  • fare una pausa ogni 2–3 mesi
  • usare olio per cuticole quotidianamente
  • applicare prodotti rinforzanti durante le pause

Questo aiuta l’unghia a mantenersi elastica e resistente.


Quando il semipermanente diventa un problema

Può causare danni se:

  • viene fatto troppo spesso senza pause
  • viene rimosso in modo aggressivo
  • si usano prodotti di bassa qualità
  • si affida l’applicazione a mani inesperte

In questi casi, il problema non è lo smalto, ma l’uso scorretto.

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